Senior BIM Architect presso D&D Engineering
Originaria di Lima, Perù – oggi parte integrante del team D&D Engineering

 

Flavia, puoi raccontarci qualcosa di te?
Ho 33 anni e vengo da Lima, in Perù, dove ho conseguito la laurea in Architettura. Attualmente ricopro il ruolo di Senior BIM Architect in D&D Engineering.

Da quanto tempo vivi in Italia?
Vivo a Milano da sei anni.

Com’è iniziato il tuo percorso in Italia?
Il mio arrivo in Italia è stato inizialmente legato a un corso estivo di specializzazione a Mantova, organizzato dal Politecnico di Milano.
Era un momento complesso dal punto di vista personale, e mia madre mi propose un viaggio insieme che avesse anche un valore formativo.
È stato un periodo molto significativo. Ricordo quanto mi colpì vedere studenti così giovani frequentare un master: in Perù, di solito, si accede a questi percorsi in età più avanzata. Il confronto con una cultura diversa ha avuto un forte impatto sulla mia crescita, sia personale che professionale.

Cosa è accaduto dopo il master?
Dopo il corso, ho viaggiato per l’Italia insieme a mia madre e siamo arrivate a Firenze. Ricordo chiaramente il momento in cui, proprio lì, le dissi: “Mamma, questo è il mio posto”. È difficile da spiegare, ma ho sentito fin da subito una forte connessione con l’Italia. È stato un momento determinante per il mio futuro.

Come sei entrata a far parte di D&D?
Dopo il rientro in Perù, ho fatto il possibile per tornare in Italia. Ho collaborato con diversi studi di progettazione, tra cui uno guidato da un docente universitario, da cui ho appreso moltissimo.
Successivamente ho sostenuto un colloquio con D&D, e ciò che mi ha colpito profondamente è stato il fatto che a intervistarmi fosse una donna — Elena De Stefano, N.d.R. — che parlava del suo lavoro con grande passione e consapevolezza.
Ho percepito immediatamente un allineamento di valori e ho deciso di accettare la proposta senza esitazioni. Ancora oggi considero Elena un punto di riferimento: una donna autorevole e rispettata in cantiere, capace di esprimere con forza il proprio punto di vista.

Cosa apprezzi maggiormente del tuo lavoro in D&D?
D&D è un contesto in cui è possibile crescere e sperimentare. Chi ha voglia di imparare trova stimoli continui.
Come donna e come professionista straniera, ho trovato un ambiente realmente inclusivo. Anche nei momenti di difficoltà o in caso di errore, ho sempre percepito supporto e fiducia.
Mi confronto quotidianamente con clienti e fornitori, e questo mi ha aiutata a rafforzare la mia sicurezza professionale.
Oggi posso dire di essere più consapevole di me stessa — e, soprattutto, di non sentirmi mai sola.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
In futuro mi piacerebbe coordinare un team. È un ruolo che mi stimola molto e che considero il prossimo passo naturale nel mio percorso professionale.

E nel tempo libero?
Nel tempo libero amo visitare Assisi, un luogo che rappresenta per me un punto di equilibrio.
È un posto del cuore, tranquillo, dove mi sento in pace.
Ci ritorno almeno una volta all’anno: è un appuntamento con me stessa.

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